
APISTOGRAMMA
LINKEI
Questa specie, a lungo conosciuta come Apistogramma
dal petto giallo, fu catturata in una certa quantità durante una spedizione di
ricerca scientifica e portata in Europa per la prima volta nel luglio del 1983
dagli autori, i quali importarono sia pesci vivi sia materiale conservato.
Si tratta di una specie che sembra appartenere al
gruppo Regani. Il maschio è adulto quando raggiunge una lunghezza totale di circa
6 cm, la femmina misura al massimo 4 cm scarsi. I pesci hanno una testa ed un
corpo alti e moderatamente allungati. Le membrane nella pinna dorsale dei
maschi aumentano di lunghezza tra il primo e il quarto raggio duro, poi sono
lunghe uguali. I raggi allungati della parte molle nella dorsale arrivano fino
al centro della pinna caudale. Lo stesso vale per i raggi molli della pinna
anale. La pinna caudale è arrotondata. Le pinne ventrali terminano in
filamenti corti che nel maschio adulto arrivano, se attaccati al corpo, fino
all'inizio del peduncolo caudale. Solo negli esemplari più grandi la
distinzione dei sessi non dà problemi. Le femmine, oltre a restare più piccole,
possiedono pinne meno sviluppate e più corte. Quando i pesci si sentono a loro
agio si notano vari colori. I maschi sono marroni sulla regione frontale, sulla
nuca e sul dorso, il petto è giallo cadmio. Gola e ventre presentano una
tonalità avorio chiaro. Il resto del corpo è celeste. Celesti sono anche i
disegni a punti e strisce sulla testa. Le pinne, generalmente, presentano
soltanto un riflesso celeste che verso ]'esterno aumenta d'intensità. Le femmine,
invece, sono di un tenue color grigio-terra d'ombra, assumendo in fase
riproduttiva una tonalità giallo zinco. Sono interessanti anche i disegni sul
corpo. 1 maschi mostrano prevalentemente quattro macchie sul dorso, che
compaiono tra la seconda e la quarta fascia verticale. Manca una fascia
frontale. Una fascia boccale e una guanciale sono appena accennare. Si noti
quel che rimane della fascia guanciale in basso - sul margine dell'opercolo
branchiale - che si distingue come macchia scura. Una sottile fascia
longitudinale inizia direttamente dietro l'occhio e termina nella settima
fascia verticale, che porta una macchia ovale. La base della pinna caudale ha
una macchia che spesso è unita alla macchia sulla fascia verticale
direttamente davanti, formando così una doppia macchia. Sotto la fascia
longitudinale gli orli neri di alcune squame compongono una o due fasce
ventrali di diversa intensità. Manca una macchia laterale. I pesci mostrano temporaneamente,
durante le parate di minaccia, tutte e sette le fasce verticali, che in questa
occasione vanno dal dorso al ventre, presentando una colorazione scura molto
intensa. Le pinne, inoltre, assumono un colore fuliggine, più intenso verso
l'esterno.
La specie è da considerare pacifica.
Nei maschi dominanti i disegni neri possono scomparire totalmente.
Caratteristiche tipiche della specie
La specie si contraddistingue in particolare per la
macchia ovale sulla base della pinna caudale e per la seconda macchia ovale
attigua, sulla settima fascia verticale, che spesso sono unite a mo' di doppia
macchia. Inoltre, la fascia longitudinale termina nella settima fascia
verticale. Si dovrebbe tener conto anche della parte inferiore della fascia
guanciale, che spicca come macchia guanciale sull'opercolo branchiale.
Habitat naturale
I biotopi naturali di
questa nuova specie, stando a quanto si è scoperto finora, si trovano
soprattutto in Bolivia. Si tratta perlopiù di acquitrini e piccoli corsi
d'acqua bassi nei vasti areali di allevamento di bovini in pianura
Allevamento in acquario
Dalle analisi
nell'habitat naturale è risultato che per l'allevamento in acquario di questa nuova
specie è indicata, come per la riproduzione, un'acqua di media durezza e neutra
oppure leggermente alcalina. Per il suo allevamento, privo di problemi, sono
adatti acquari provvisti di abbondante vegetazione e con un numero sufficiente di
nascondigli nonché con un materiale di grana fine.
Riproduzione
La riproduzione non è difficile e una volta
raggiunta la maturità sessuale, avviene quasi da sè. Le coppie formano "maschio-madre"
in cui la femmina si occupa dell'immediata cura parentale, mentre il maschio
difende energicamente il territorio. In acquari grandi si può notare una certa
tendenza a formare un "harem".
Ci sembra degno di nota che questa specie
preferisca come substrato per la deposizione la lamina inferiore di foglie di
Anubías, non curandosi delle cavità. La specie è mediamente prolifica, e 100
avannotti sono considerati un risultato normale. Come primo mangime, i piccoli
che iniziano a nuotare "affrontano" immediatamente naupli di Artemia
appena schiusi. Risultati molto positivi si sono ottenuti con l'aggiunta di
MikroMin sciolto in acqua d'acquario.