
Xenopus
laevis
Le
più diffuse e conosciute rane tra le 17 specie appartenenti al genere Xenopus
sono senza dubbio le Xenopus laevis, allevate in cattività fin dagli inizi del
'900.
La Vasca: In natura le Xenopus laevis vivono tipicamente in
acque stagnanti con uno spesso fondo melmoso. Nonostante siano esclusivamente
acquatiche, possiedono dei polmoni ben sviluppati, con i quali respirano aria
dalla superficie dell'acqua. Anzi, senza un costante accesso alla superficie e
quindi all'aria soprastante, le Xenopus soffocano rapidamente.
Per
alloggiare le Xenopus va bene quasi qualsiasi acquario, l'importante è che sia
a prova di fuga: sono regine dell'evasione, spiccando salti senza preavviso e
riuscendo a passare per fessure impensabili. L'acquario deve essere quindi ben
coperto, ma allo stesso tempo assicurare la necessaria ventilazione.
Le Xenopus adulte arrivano a circa 10-15cm di
lunghezza, e anche se possono
essere allevate da sole, sono animali sociali, che interagiscono tra di loro,
per cui sarebbe preferibile allevarle in gruppo;
il minimo per loro
sono 40 litri per 2 rane, 60 litri per 4 rane. Sono molto
aggressivi e voraci, se tenute allo stretto possono anche attaccarsi tra di
loro e mostrare episodi di cannibalismo.
Questi
anfibi preferiscono
acqua stagnante e tranquilla, il filtro si può usare, a patto
che produca una corrente molto ridotta, che non disturbi le rane, per esempio
un filtro a spugna con areatore. Se l'acquario è molto grande si può usare
anche un filtro esterno, facendo in modo che la bocchetta di uscita dell'acqua
sia rivolta verso un ramo o una pietra, che diffonda il flusso in tutte le
direzioni, disperdendolo; può essere utile anche "allungare" l'uscita
incastrandovi un pezzo di tubo di gomma tutto bucherellato nella lunghezza, in
modo che l'acqua esca dai fori tipo "innaffiatoio", provocando meno
corrente.
Purtroppo
è facile che le
piante acquatiche vengano distrutte da queste rane, per cui non
si può fare affidamento su di loro per migliorare la qualità dell'acqua; in
questo caso qualcuno ha avuto successo con il Pothos, la comune pianta da
appartamento: basta metterne qualche talea con il gambo immerso nell'acqua e le
foglie fuori, in modo che non marciscano: le radici che presto il Pothos emette
assorbono i nitrati molto velocemente ed efficacemente.
Sabbia
o ghiaino corrono il rischio di essere inghiottiti dalle Xenopus nella foga del
pasto, e possono dare seri problemi al loro apparato digerente, per cui per una
vasca a loro dedicata è meglio usare ghiaia grossa , diametro superiore a 10 mm, e pietre grandi e lisce. Tollerano un'ampia gamma di temperature, ma è comunque meglio
allevarle tra i 15 e i 27°C, cioè quella abituale delle nostre case.
L'illuminazione
non deve essere troppo intensa, perchè sono abituate in natura a vivere in
acque fangose e torbide, inoltre non è nemmeno strettamente necessaria, in
quanto le Xenopus non consentono la coltivazione delle piante.
Non sono rane che si possono allevare con i pesci:
sono ingorde e diventano grandi, difficile trovare pesci che non entrino nella
loro grande bocca, anche perchè con pesci troppo grossi e aggressivi il
problema ci sarebbe al contrario per le rane. Meglio allevarle in acquari monospecifici.
Alimentazione: Generalmente parlando, le Xenopus dovrebbero essere alimentate una
volta al giorno, con la quantità di cibo che consumano in 10 minuti. La
sovralimentazione e l'obesità sono una delle cause di morte di queste rane,
come l'inquinamento dell'acqua.
Uno
dei lati positivi della loro ingordigia è che, a differenza di molti altri
anfibi che sono problematici da alimentare, loro mangeranno qualsiasi cosa si
metterà in vasca di commestibile. Sono gli unici anfibi che possono essere nutriti anche con
mangime secco.
Particolarità:- Sembra anche che, anche se più raramente rispetto
ad anfibi come Pleurodeles
e Cynops,
anche le Xenopus siano in grado di "rigenerare" gli arti persi per
cause traumatiche.
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Scappano con molta facilità, basta dar loro anche la più piccola possibilità e
loro non se la lasceranno scappare.
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Possono vivere anche fino a 15 anni, quindi quando si prendono bisogna essere
consapevoli che andranno curate per tutto questo tempo.
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Si riproducono facilmente e inesorabilmente, e bisogna tener conto delle
centinaia di piccole rane che si dovranno accasare.
(scritta da Include)