LA TARTARUGA D’ACQUA (Trachemis
elegans, Trachemis scripta scripta)
Chi sono e che caratteristiche hanno? Si tratta di una tartaruga d’acqua dolce che può
vivere anche fino a 40 anni se tenuta bene.
Può raggiungere notevoli dimensioni ( 13-28 cm ) e la femmina si presenta più
grande del maschio. Presentano dorsalmente un carapace convesso verdastro e
ventralmente un piastrone piatto giallastro con macchie nere.
I
maschi presentano una coda lunga ed affusolata e le unghie degli arti anteriori
si presentano molto lunghe.
Il
sesso è legata alla temperatura di incubazione.
Se le uova vengono incubate al di sotto dei 27°C nascono solo maschi, se supera
i 30°C ( come negli allevamenti ) nascono femmine.
Passano la maggior parte del tempo in acqua o a crogiolarsi al sole per
assorbirne il calore.
Sotto
i 10°C le tartarughe smettono di alimentarsi e vanno in letargo.
Dove
e come vanno tenuti? La gestione
corretta è molto importante per le tartarughe.
L’ambiente ideale per un singolo soggetto consiste in un acquario di vetro di
almeno 60 x 30 x 30 cm ma deve proporzionalmente aumentare se è presente più di
un soggetto perché sono animali molto aggressivi.
La profondità dell’acqua per le tartarughine più piccole non deve superare i 5
cm, per le più adulte quanto almeno la lunghezza del carapace. L’acqua dev’essere
sempre pulita.
Serve una zona asciutta, una roccia od un ramo.
La T dell’acqua deve essere attorno ai 24°C di giorno ( non porre il
terracquario su termosifoni o su una finestra a diretto contatto con il sole!!
) Esistono in commercio dei riscaldamenti regolabili in T che possono essere
posti sotto la zona asciutta.
Come fondo è bene non porre nulla, sabbia e sassolini possano essere ingoiate e
dare blocco intestinale.
E’ necessaria una lampada ( 40-100 w ) riscaldante a livello della zona
asciutta per mezza giornata in modo da ricreare un punto caldo in cui le
tartarughe possano uscire a riscaldarsi come se si esponessero al sole.
E’ necessaria anche una lampada a raggi ultravioletti (UVB) che serve a
sostituire i raggi solari per la sintesi si vit D3 di cui hanno necessità ( NB:
luce solare filtrata da un vetro non apporta raggi ultravioletti ).
Durante le belle giornate si possono porre le tartarughe alla luce diretta del
sole mantenendo cmq una zona d’ombra per evitare il surriscaldamento in quanto
le alte T possono portare a morte i soggetti.
Cosa mangiano? Le
tartarughine devono essere alimentate tutti i giorni, gli adulti 3 volte alla
settimana. L’alimentazione corretta comprende una vasta varietà di alimenti
come pesciolini, gamberetti freschi sgusciati, scarti di pesce crudo, crocchette
per gatti reidratate con aggiunta di un integratore minerale-vitaminico,
lattuga romana, carote grattate, piccole quantità di frutta ecc.
Gli alimenti già pronti per tartarughe d’acqua devono costituire al massimo il
30% della dieta perché sono carenti di alcuni nutrimenti. Le tartarughine
alimentate “solo” con questo tipo di mangime presentano gravi carenze
vitaminiche che si manifestano con chiusura degli occhi e rammollimento del
guscio ( quest’ultimo associato anche alla mancanza di raggi UVB ). L’osso di
seppia è una buona fonte di calcio.
Un paio di volte alla settimana si somministra un buon integratore minerale-vitaminico
per rettili.
Evitate di porre vitamine nell’acqua perchè favorisce la moltiplicazione
batterica.
Le verdure non sempre sono facili da far assumere, spt se le tartarughine non
sono state abituate, quindi inizialmente si possono somministrare in piccoli
pezzi assieme agli alimenti più graditi.
Per evitare di sporcare molto l’acqua si può somministrare il cibo in una
vaschetta a parte.
Quando preoccuparsi e
rivolgersi ad un veterinario? La
maggior parte delle patologie sono legate ad errori di gestione sia ambientale
che alimentare.
Carenze alimentari e di raggi solari portano alla chiusura degli occhi per
rigonfiamento dei dotti lacrimali ed a deformazioni e rammollimento del guscio.
La chiusura degli occhi ( non cercate di aprirli ) porta alla mancata
assunzione di cibo così come le basse T.
Se la tartaruga smette di
nutrirsi, è abbattuta, presenta deformazioni del guscio, galleggia in modo non
bilanciato, respira a bocca aperta o presenta lesioni di vario tipo va portata
al più presto dal veterinario.
Dott.ssa Giro Valentina
Per domande o curiosità DrValentina.Giro
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