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IL CRICETO

IL CANARINO

Casella di testo:

 

Chi sono e che caratteristiche hanno? Il canarino è un piccolo uccellino lungo 10-15 cm proveniente dalle Canarie, da qui il suo nome.
Ne esistono di diverse varietà differenti per colori, piumaggio ed attitudini.
A 10 mesi raggiungono la maturità sessuale e possono accoppiarsi deponendo fino a 4 uova, una al giorno.
È la femmina a portare avanti la cova per circa 2 settimane mentre il maschio di solito l’aiuta a nutrirsi.

Il loro peso si aggira sui 13-30 g.

Possono vivere anche fino a 17 anni ma la loro vita media stimata è di 7.

 

Dove e come vanno tenuti? La voliera deve essere spaziosa e a sviluppo orizzontale perché il canarino ama svolazzare in lungo e largo e non in altezza. Le dimensioni minime sono di 100x30 cm.
E’ bene che non vi siano molti maschi insieme, un maschio può accoppiarsi anche con tre o quattro femmine.
Il numero dei nidi (cestini di vimini fatti a coppa ed imbottiti con erba secca o paglia) deve essere sempre maggiore  a quello delle femmine e posti ad una certa distanza l'uno dall'altro.
La sistemazione ideale è in una zona luminosa (ma non con sole diretto), lontana da fonti di calore, rumori e ad una certa altezza dal suolo in quanto in natura essi stanno in cima ai rami. I raggi solari nelle ore meno calde fanno bene ma è bene mantenere una zona d’ombra per evitare il colpo di calore.
La gabbia va tenuta lontana da possibili predatori e da stanze della casa in cui vi siano vapori, fumo ed utilizzo di prodotti vari (detersivi, antiparassitari ecc). L’apparato respiratorio del canarino è molto sensibile alle possibili sostanze irritanti inalate.

I posatoi dovrebbero essere di varie misure, quella ideale non deve permettere alle dita di avvolgerne totalmente il diametro. Devono essere mantenuti puliti e posti in modo tale da permettere dei voli senza interferire.
I canarini amano fare il bagno quindi si può porre una vaschetta con 1 cm di acqua per permettere loro di sguazzarci dentro e mantenere pulite le loro penne (non va posta sotto i posatoi altrimenti si sporca subito).
Durante la stagione calda è bene essere muniti di un velo in tulle che possa ricoprire la gabbia in modo da evitare che le zanzare possano pungere il canarino trasmettendo una serie di malattie.
Il fondo della gabbia (piume, feci, residui di cibo, ecc) va ripulito una volta al giorno mentre gabbia ed accessori andrebbero ripuliti almeno una volta alla settimana.


Cosa mangiano? I canarini sono granivori ma integrano la loro dieta anche con piccole quantità di proteine.
L’alimentazione con soli semi è carente di molti nutrienti, come le vitamine ed il calcio, quindi è bene aggiungere insalate di vario tipo, carote grattugiate, mais tenero, foglie di tarassaco (o dente di leone) sono molto gradite e le si trovano nei prati. Patate e parti verdi del pomodoro sono tossiche.
Come integrazione proteica si può somministrare dell’uovo sodo, fagioli lessi, il pastoncino, ecc.
L’osso di seppia è utile al fabbisogno di calcio e poi ovviamente si può somministrare anche della frutta di stagione come mela, arance, ciliege, fichi ecc (non l’avocado). La cioccolata è tossica!

Gli alimenti freschi vanno dati la mattina e rimossi la sera.
Alcuni tipi di canarini per mantenere la loro colorazione devono assumere
due sostanze, la cantaxantina e il beta carotene, che si possono trovare in appositi integratori da aggiungere all’acqua o sotto forma di cibo pronto.
È bene questo non sia l’alimento di base, l’ideale è somministrarlo per 2 settimane durante la muta.

 

Quando preoccuparsi e rivolgersi ad un veterinario? Prima di introdurre un nuovo soggetto in una voliera con canarini all’interno è bene fargli fare 30 gg di quarantena in una gabbia a parte. Questo per evitare che possa trasmettere malattie o batteri che possano essere nocivi ai canarini già presenti.
Dopo questo periodo, se il soggetto non ha mostrato alcuna manifestazione patologica, si può introdurre nella gabbia con gli altri canarini.

Anche i soggetti ammalati andrebbero isolati dal resto del gruppo e tenuti in osservazione.
Le gabbie andrebbero disinfettate e ripulite per bene così come gli accessori.

Se un soggetto muore è bene sottoporlo a necroscopia il prima possibile per individuare la causa del decesso ed evitare eventualmente che possa verificarsi agli altri canarini con cui è venuto a contatto (eventualmente conservare  il canarino in frigo, non congelarlo).

Tra i traumi più frequenti ci sono le emorragie legate alla rottura di unghie e calami delle penne.

Non vanno sottovalutate le forme respiratorie e le enteriti così come la presenza di neoformazioni cutanee.

Disturbi neurologici possono essere dati da carenze di vit B1 ma anche intossicazioni di vario tipo.
la presenza di acari può provocare fastidi, prurito, deperimento ed autodeplumazione.
I piccoli possono morire in seguito a varie infestazioni batteriche.

 

 

Dott.ssa Giro Valentina





Per domande o curiosità
DrValentina.Giro  www.animalland.it/forum  animali

 
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